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C.S. degustazione verticale Etna rosso N'anticchia con il produttore Paolo Caciorgna a Capalice Napoli
6
ott
2017

C.S. degustazione verticale Etna rosso N'anticchia con il produttore Paolo Caciorgna a Capalice Napoli

Storie di Vini e Vigne a Cap’alice, "N’anticchia", Etna Rosso in verticale il 26 ottobre

N’anticchia, un pochino, "nu pucurillo" si dice a Napoli. Poche, in effetti, le bottiglie prodotte di questo grande nerello mascalese che nasce in Sicilia, sull’Etna, uno dei territori del vino più affascinanti. E’ singolare e curiosa la storia di questa etichetta prodotta da un toscano, Paolo Caciorgna, innamoratosi di un vecchio vigneto a Passopisciaro, la zona dei palmenti storici, testimoni di una realtà agricola che ha scandito a lungo i tempi ed i ritmi della vita, plasmando usi e credenze popolari.

Chi è stato su questo vulcano nero e forte, tant'è che nel dialetto locale lo chiamano affettuosamente "IDDU", cioè LUI, può ben capire l’entusiasmo di Paolo ed il fatto che si sia innamorato del terroir.

Unico nella luce e nei colori, nelle forme e nella storia, come nella personalità della sua gente che ha saputo preservare con amore e rispetto l’identità dei luoghi che offrono scorci incantati curva dopo curva nella sua risalita.

Un lungo compromesso tra l’uomo, la pietra nera e i continui sbalzi d’umore di Iddu, padrone assoluto dello spazio e del tempo. Paolo conduce l’azienda di famiglia a Casole d’Elsa, piccolo centro in Val d’Elsa di antica tradizione agricola e vitivinicola. E’ conosciuto anche per essere l’enolo di Sting e di Andrea Bocelli, come di numerose aziende note per l’alta qualità dei loro vini. In Campania ha condotto un lungo percorso con Gabriella Ferrara portando il suo greco di Tufo ad essere una delle etichette italiane più rinomate sul territorio nazionale ed all’estero

In degustazione verticale a Cap’alice saranno le annate 2007 - 08 - 09 -10 -11 -13 guidata da Marina Alaimo. Sarà Paolo Caciorgna a raccontare nei particolari N’anticchia e la sua esperienza sull’Etna.

La cucina di Cap’alice come sempre chiuderà al meglio la serata.

Cap’alice è l’enosteria tipica napoletana diventata da tempo un punto di riferimento per chi cerca una cucina partenopea che guarda avanti con quel senso di apertura che ha sempre caratterizzato il carattere e la creatività dei napoletani. Non manca mai il pescato dal vicino molo di Mergellina. Mario Lombardi è l’oste patròn alla continua ricerca di vini da proporre ai suoi ospiti che amano lasciarsi guidare con fiducia. Cap’alice è anche wine bar dove poter consumare anche al bicchiere o divertirsi all’ora dell’aperitivo.  

INFO:
Inizio degustazione ore 20 costo euro 35,00
Prenotazioni ai numeri 081 19168992 – 335 5339305
Cap’alice è in via Bausan 28/m Napoli

Carmen Guerriero



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