Il futuro del settore alimentare: 5 trend su cui puntano gli investitori

Quello del comparto agroalimentare è uno dei settori in maggior sviluppo. Solo nell’ultimo anno il giro d’affari a livello internazionale è più che raddoppiato e gli investitori sostengono che gli introiti dei prossimi anni continueranno a crescere. Proprio per questo, secondo molti analisti scommettere sul mercato del “food & beverage” è un’ottimo investimento. Ma quali sono i settori più promettenti su cui puntare? Ecco la top list dei 5 maggiori trend su cui investire.

  • Rivoluzione digitale: Internet ha ridefinito in modo radicale il settore agroalimentare. Oggi è possibile acquistare qualsiasi tipo di cibo direttamente dal produttore, in maniera “glocal”, ossia al contempo globale e locale. Le start-up e le aziende digital sono quelle con le prospettive di crescita maggiori e sono quelle su cui gli analisti consigliano di scommettere. Basta consultare il palinsesto di diversi bookmaker per vedere quanto siano convenienti le quote su questo tipo di mercato.
  • Maggiore pressione e concorrenza: uno degli effetti della digitalizzazione e dell’evoluzione tecnologica è stato quello di espandere a livello globale il mercato alimentare aumentando la pressione e la concorrenza per ogni singolo brand che oggi si trova a competere a livello mondiale. Le aziende più promettenti sono quelle capaci di gestire meglio questa pressione e capaci di adattarsi quanto prima ad una nuova dimensione competitiva su larga scala.
  • Coinvolgimento emotivo dei consumatori: per avere successo in un mercato così globalizzato e concorrenziale, i diversi brand alimentari devono conquistare il cuore dei loro consumatori, posizionandosi come beni insostituibili. È fondamentale che il consumatore percepisca l’unicità di un brand e che lo consideri rilevante per il proprio stile di vita.  Solo i brand che riusciranno a consolidare la loro immagine aziendale e riusciranno a coinvolgere emotivamente gli acquirenti potranno continuare ad incrementare in maniera significativa le loro vendite.
  • Attrarre i “Millennial” e la “Generazione Z”: una delle maggiori sfide per l’industria alimentare è quella di attrarre le generazioni più giovani, i cosiddetti “Millennial” o “Generazione Z”. Con queste espressioni si indicano i ragazzi nati dopo il 2000, in pieno boom digitale e mass mediatico. Sono ragazzi abituati all’uso di Internet e appassionati di Social Network e sono un target perfetto per i brand del “food and beverage”. Riuscire a capire gli interessi, i trend e i gusti delle fasce più giovani è fondamentale per costruire una solida base di clienti e, in prospettiva, per aumentare vendite e guadagni. A tal fine, particolare attenzione va riservata allo sviluppo dei canali social che per molti Millennial sono la prima finestra di comunicazione con i Brand.
  • Puntare sulla fiducia e sulla trasparenza: le ricerche di marketing confermano che uno degli elementi chiave nel rapporto tra brand e consumatori è quello della fiducia. Il successo di un brand e di un’azienda dipende, prima di tutto, dalla sua capacità di instaurare una relazione solida, trasparente e di fiducia con la propria base clienti. Ciò che va considerato, dunque, non è solo il numero di vendite annue o la percentuale di introiti: un brand per sopravvivere nell’era digitale deve puntare sulla fidelizzazione e sulla soddisfazione dei propri clienti e per farlo deve costruire un rapporto basato sulla correttezza e sulla trasparenza. Per gli analisti la scelta migliore è scommettere su quei marchi che mostrano le migliori capacità in termini di “passaparola” o, per dirla nel linguaggio del marketing, di “word of mouth”.

 

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